ETONE-ARIONE

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PERCORSO ETONE-ARIONE

da: Rofrano (loc. San Menale) a: Cuccaro Vetere (loc. Maneggio Comunale)

17 Km

Il percorso parte nelle vicinanze dell’abitato di San Menale  e risale il vallone Resta. Il primo tratto del percorso segue le strade interpoderali che collegano i vari territori agricoli di Rofrano e si inoltra nel bosco misto di caducifoglie che caratterizza il paesaggio circostante. Poco meno di due chilometri di strada asfaltata e si prende la sterrata che gradualmente risale il Monte La Rotonda (1.486 m s.l.m.) fino alla località Nevera. Si cavalca tra cedui di bosco misto, dove la specie arborea più diffusa è l’ontano napoletano. Il sottobosco è ricoperto uniformemente da felce aquilina che, in alcuni tratti, invade la carreggiata. Il percorso si segue senza incontrare difficoltà rilevanti, il tratto a monte è più stretto ma agevole da percorrere. Raggiunta quota 1.000 m, l’ontaneto lascia il posto alla faggeta. Il percorso cammina all’ombra di alti faggi. Il repentino passaggio da un bosco pieno di luce ad una foresta ombrosa permette di comprendere meglio gli equilibri della natura e, come in questo caso, il sottobosco lussureggiante delle felci scompare per lasciare il posto a rami e foglie secche in decomposizione.

Si prosegue su una mulattiera che si arrampica lungo il crinale e si tocca il punto più alto del percorso (1.353 m) in prossimità del Monte Pietra dell’Erba (1.566 m s.l.m.). Il paesaggio cambia di nuovo in modo repentino. Sul versante assolato del Monte Lepre si ritrova l’ontaneto e il paesaggio si apre sulle basse colline e il mare del Cilento. Il panorama di questa porzione del Cilento, visto da così in alto, è davvero spettacolare. Il percorso segue una vecchia mulattiera che gradualmente scende verso valle, si supera il Monte Lepre a mezza costa e si raggiunge la località Lagorusso. Una piccola radura segna la vicinanza di un’area di sosta dove far riposare i cavalli.

Si riprende il viaggio seguendo la strada asfaltata che segue il profilo del crinale. Il fondo stradale è asfaltato ma si può cavalcare senza difficoltà sulle aree limitrofe, che sono in buona parte prive di vegetazione. Raggiunta la Tempa di Cuccaro Vetere si prende il sentiero che scende in direzione valle Cacciavolpe. In alcuni punti il tracciato si confonde con la vegetazione ma la segnaletica e la traccia GPS agevolano nel seguire il percorso. Si riprende la strada asfaltata per un breve tratto ma dopo poche centinaia di metri si scende lungo la sterrata che si insinua tra i castagneti da frutto dei territori di Cuccaro. Si segue la sterrata fin dentro al canalone di Cacciavolpe e si risale dal versante opposto per raggiungere infine il maneggio comunale e il punto tappa ARIONE.