PODARGO-ARIONE

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PERCORSO PODARGO-ARIONE

da: San Mauro la Bruca (loc. Maneggio Agriturismo Forno Antico) a: Cuccaro (loc. Maneggio Comunale)

19 Km

È un percorso di media difficoltà, considerato che si deve superare un dislivello di quasi 700 m. Si cavalca su strade sterrate forestali, per la maggior parte ben tenute, solo in alcuni tratti la vegetazione tende a occupare il tracciato. Si attraversa un paesaggio  molto eterogeneo, fortemente condizionato dall’altitudine, dalle attività umane e dalla vegetazione spontanea.

Il primo tratto attraversa i territori agricoli di san Mauro la Bruca, in gran parte coltivati ad Oliveto. Il paesaggio è a macchia di leopardo, la macchia mediterranea si alterna all’oliveto. A nemmeno 2 Km dalla partenza ci si trova immersi in un fitto bosco di querce. La vegetazione è così rigogliosa che il sottobosco è un insieme intricato di arbusti, alberi e liane. Si sale lentamente, senza sforzare i cavalli più del dovuto. Il fresco del bosco aiuta a dissipare il calore prodotto dallo sforzo.

In cima al crinale, a quota 643 m, il panorama si apre sull’orizzonte. Il Capo di Palinuro da un lato e la baia tra Velia e Casalvelino dall’altro lasciano esterrefatti. Si prosegue lungo il crinale fino a raggiungere il punto sosta in località Castelluccio. Dopo una pausa ristoratrice, si riprende il percorso lungo la vecchia strada forestale conosciuta come Cavallara che prende il nome dal Monte omonimo (843 m s.l.m.). I boschi di castagno dominano il paesaggio e creano un ambiente biodiverso ricco di specie animali, soprattutto uccelli: picchio muratore, picchio rosso maggiore, rampichino, codibugnolo, ecc.

La strada risale in leggera pendenza, mantenendosi sulla sommità del crinale, fino a raggiungere l’incrocio con la vecchia strada Statale 18. Nell’ultimo tratto del percorso, che porta al maneggio comunale, aumentano le pendenze, si passa da una quota di 688 m, all’incrocio con la ex statale, per arrivare a 874 m in poco meno di 2,5 Km, ma il percorso resta comunque agevole da percorrere. Anche in quest’ultimo tratto i castagni secolari influenzano l’ambiente circostante fino in prossimità del punto tappa ARIONE.