AETONE-CILLARO

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PERCORSO AETONE-CILLARO

da: Casal Velino (loc. Maneggio Agriturismo I Moresani) a: Moio della Civitella (loc. Retara)

29 Km

Il percorso ha inizio al maneggio dell’agriturismo I Moresani. Segue la strada rurale che porta sul poggio del Monte Pessioni. Valicato il colle si scende lungo una strada sterrata che si insinua tra gli uliveti di Casal Velino. Superato il dislivello, continuiamo sulla sterrata del Vallone dei Rossi. La strada da percorrere si muove su un terreno sterrato e non presenta particolari difficoltà da segnalare.

In prossimità della Costa Ardisani, un area a pascolo semi abbandonata, a valle dell’abitato di Acquavella, deviamo sulla sinistra su un percorso che ci porta verso dei piccoli borghi rurali: Defenale e Carullo. Di tanto in tanto, tra oliveti omini presenti,  la vegetazione spontanea riconquista pezzi di territorio lasciti incolti. In queste aree domina la macchia mediterranea. Le specie più rappresentative sono: la ginestra odorosa, il ginestrone, il mirto e il cisto. L’esempio più interessante e ben conservato di macchia mediterranea si trova lungo la sterrata che porta a valle, nell’area denominata Giancamillo. Lungo il vallone tra Drodo e Carullo la sterrata prosegue sul versante destro, quest’ultimo ricoperto da una macchia e un bosco molto fitto.

Lasciato il paesaggio agreste, più tipicamente collinare, si raggiunge la valle dell’Alento, contraddistinta da grandi appezzamenti di terreno coltivati a piante foraggere. Si segue il corso del fiume Alento mentendosi all’ombra del bosco ripariale. In prossimità della pista di motocross si devia verso il centro abitato di Vallo Scalo e si seguono le stradine asfaltate che portano fuori dal paese, in direzione torrente Fiumicello. Subito fuori dal centro abitato si prende la strada sterrata che si inoltra lungo la fiumara.

Il tracciato segue il corso del fiume per circa 7 Km, in buona parte all’interno dell’alveo fluviale. Il percorso è agevole, frutto anche del lavoro delle aziende forestali che prelevano legna dai territori circostanti. Lungo questo tratto del percorso spesso si incontrano animali al pascolo (bovini e caprini). Il corso del fiume è molto ampio e gli argini molto spesso sono stati erosi dalla forza del fiume nei momenti di piena.

Raggiunta la località Mazzavacche, si lascia il fiume per seguire la strada interpoderale che risale faticosamente il crinale. Questo tratto, soprattutto a fine giornata, risulta particolarmente gravoso. Si risale il vallone Cozzoli lungo la strada che si inerpica tra oliveti e querceti. Le pendenze sono elevate, in poco meno di 6 km si deve superare un dislivello di 600 m. Arrivati in prossimità del paese di Moio della Civitella, si lascia il tracciato stradale per seguire i sentieri che si incrociano tra i castagni secolari della collina della Civitella (818 m s.l.m.).  Poche centinaia di metri e si arriva sull’ampia radura della Retara e quindi al punto tappa CILLARO.