EÒO – FLEGONE

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PERCORSO EÒO – FLEGONE

da: Piaggine (loc. Rifugio Cervati) a: Sacco (loc. Sella del Corticato)

21 Km

Il rifugio Cervati è il punto di partenza di questa tappa dove la natura mostra uno spettacolo affascinante e ricco di biodiversità. I faggi secolari lasciano il posto a praterie montane ricche di lepidotteri e orchidee. Nei cieli non è raro osservare falchi (Poiane, Gheppi, Nibbi Reali) e Corvi imperiali.

Il percorso segue strade forestali e mulattiere che si inerpicano lungo i crinali rocciosi fino a raggiungere luoghi di particolare bellezza. Il primo tratto scendendo da rifugio, percorre una strada sterrata che porta al villaggio di Piaggine, ma già a pochi chilometri dalla partenza bisogna deviare per dirigersi in direzione Monte Cerasulo (1.400 m s.l.m). Il percorso si insinua all’interno di una foresta maestosa, il bosco dei Temponi, costeggiando doline e grave, facenti parte di un complesso reticolo di cavità carsiche. Emblematica è la Fossa della Vacca che prende il nome dalla trappola mortale che questo luogo rappresenta per alcuni animali.

Arrivati in prossimità del Varco dei Chiatrelli bisogna proseguire con cavallo a mano e inoltrarsi lungo un tratto roccioso in forte pendenza. Poche centinaia di metri, prive di sentiero battuto, e si raggiunge la sommità del crinale. Si prosegue mantenendosi in quota e attraversando le doline che si alternano lungo il sentiero. Infine, dopo una breve discesa, si raggiungono i pascoli a valle della Sella del Raccio. Per attraversare i pascoli bisogna aprire e richiudere i cancelli che delimitano l’area. Si continua lungo la sterrata che porta all’area di sosta, in prossimità del santuario della Madonna del Monte Vivo (1.239 m s.l.m.), dove dissetare cavalli. Si riparte prendendo la sterrata che si inerpica sul versante del Monte Motola. Il primo tratto è in leggera pendenza ma in prossimità del valico, bisogna scendere da cavallo e proseguire a piedi. Le pendenze sono molto ripide. Superato il valico si ridiscende lungo uno sterrata, che al fresco della faggeta, arriva dolcemente al punto tappa Flegone.